Il crocefisso della comunità monastica Ss. Trinità.


La figura centrale del Cristo risorto è tratta da una croce italica del XII sec. che si trova a Spoleto. Il portamento del risorto è disteso, accogliente e regale pur nel suo essere rivestito di solo perizoma trasparente che gli avvolge i fianchi.
Lo sguardo misericordioso del Cristo è rivolto verso colui che lo contempla e il suo corpo glorioso porta impressi i segni della passione. Le mani e i piedi sono forati e dal suo costato esce sangue e acqua.
Al fianco destro del Cristo sta Maria, sua e nostra madre . Essa è avvolta in un manto blu che stringe a se con la mano sinistra(segno dell’amore della tenerezza della sofferenza). La mano destra invece (segno della forza del potere ) indica /accoglie il figlio suo e nostro fratello. Anche lo sguardo è rivolto a Lui quasi ad impetrare una preghiera.
Al fianco sinistro del Cristo vi è S. Giovanni il Battista ,particolarità di questa croce ( in genere si trova Giovanni l’Evangelista) che mentre con lo sguardo attrae a se colui che guarda, con la mano sinistra tiene un cartiglio con scritto “ecco l’agnello di Dio” con la destra lo indica.
La comunità ha scelto Giovanni il Battista perché è il precursore del monachesimo (anche nei mosaici di S.Marco a Venezia accanto a Giovanni Evangelista si trova Giovanni il Battista).
Sul braccio orizzontale della croce, si vedono raffigurati i simboli dei quattro evangelisti : l’uomo alato-Matteo, il leone-Marco, il bue-Luca, l’aquila-Giovanni.
Alle due estremità di tale braccio ci sono i due astri principali dell’universo: il sole (rosso) la luna (blu) che sono toccati dalle dita di Gesù che fa da congiunzione dell’universo. Sul braccio verticale, troviamo nella parte alta , il cartiglio rosso con scritto “Gesù Nazareno Re dei Giudei” nelle tre lingue Ebraico/Greco/latino.
Sopra il cartiglio vi si trova una classica ascensione di Cristo al cielo circondato da tre angeli.
Sotto i piedi del Risorto invece troviamo una sorta di discesa agli inferi in cui si notano le porte divelte, le tombe vuote e tre arcangeli che con delle lance tengono a bada Satana/il principe di questo mondo, che è legato e si trova nella espansione più in basso della croce (quasi ad indicare la profondità dell’abisso).
La croce poi è stata impreziosita incastonando nella cornice interna come un decoro delle pietre di lapislazzuli e turchesi.